Il trasferimento tecnologico, pratica nata e cresciuta primariamente negli Stati Uniti, sta affrontando una profonda crisi di identita' poiche' solo pochissime universita' sono in grado di generare profitti. La domanda a questo punto nasce spontanea: il trasferimento tecnologico deve essere un passaggio necessario nella promozione della conoscenza o dovrebbe essere piuttosto demandato a societa' di consulenza esterne che hanno contatti con l'industria? Il presente lavoro offre dei validi spunti per poter procedere con un rinnovamento necessario, che non necessariamente dovrebbe partire oltreoceano.

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Luca Escoffier
TTLF Fellow, Stanford University
Invited Researcher, Waseda University (Tokyo)
lucaescoffier@hotmail.com