Editoriale allegato alla Newsletter n.1 di Maggio 2011.

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Avviamo in questi giorni nuovi strumenti di comunicazione e di confronto con i nostri clienti e i professionisti di finanza di impresa: un sito rinnovato, più dinamico e interattivo, nelle aree Eventi, News e Pubblicazioni, ma soprattutto aperto come luogo di confronto e discussione sulle tematiche di finanza, accesso al credito, innovazione.

La recente crisi finanziaria ha reso prioritarie queste tematiche sia per le imprese che per le banche, in un contesto di rapporti storici non sempre trasparenti e più orientati a cogliere vantaggi negoziali piuttosto che alla crescita reciproca. Ogni intervento evolutivo richiede sistemi valoriali e cultura, in questo caso finanziaria, per essere compreso e attuato: il nostro intento, come società orientata all’innovazione di processo più che all’ingegneria finanziaria, è di contribuire a far evolvere la finanza ad area di governo strategico del business aziendale e a porre le condizioni perché il sistema finanziario supporti la crescita delle PMI.

La domanda (da parte delle imprese) e l’offerta (da parte delle banche) di prodotti e strumenti finanziari non hanno ancora trovato dopo la crisi un nuovo equilibrioLe imprese stanno presentando pochi progetti credibili di crescita ed investimento e spesso non sono in grado di specificare la tipologia degli strumenti finanziari necessari. E si limitano a valutare il costo del denaro in valore assoluto e non in relazione ai benefici complessivi, ad esempio in termini di riduzione del rischio di liquidità e di rafforzamento della struttura finanziaria per affrontare i frequenti imprevisti del business caratteristico. Le banche fanno fatica ad individuare tempestivamente le imprese con fattori competitivi distintivi che necessitano di nuova finanza per lo sviluppo.  I nodi da sciogliere nel sistema finanziario sono molti sia sotto il profilo dell’accesso al credito, sia delle condizioni per la crescita dimensionale e competitiva delle nostre imprese  Tanto per citarne alcuni: 
  • raggiungere le condizioni di equilibrio patrimoniale e di liquidità delle banche per supportare il credito alle imprese,
  • rafforzare la struttura finanziaria delle imprese,
  • finanziare l’innovazione e delle start-up,
  • l’intervento di investitori istituzionali nel capitale di rischio delle piccole e medie imprese,
  • il ruolo dello stato e delle istituzioni nell’indirizzare e incentivare la ristrutturazione del sistema produttivo. 
Mettiamo da oggi a vostra disposizione un luogo virtuale per discuterne, che auspichiamo diventi fonte di idee concrete per realizzare equilibri più avanzati di incontro tra domanda e offerta di prodotti e servizi finanziari. Vogliamo attivare delle riflessioni in un contesto dove diventa fondamentale il vostro parere e il vostro contributo per avviare un circolo virtuoso che coinvolga tutte le categorie di operatori economici in un processo di crescita culturale, gestionale, dimensionale. Pur nel nostro ruolo di operatore privato, che opera con logiche di mercato, abbiamo sempre dedicato molta attenzione alla ricerca, all’innovazione, alla formazione dei clienti e all’interazione con attori istituzionali e associativi al fine di attuare progetti “di sistema”.  Abbiamo sempre creduto che i destinatari dei nostri servizi fossero aziende e banche consapevoli della necessità di evolvere. Una delle certezze che abbiamo maturato nei 10 anni di Financial Innovations e in quelli precedenti, è che la consapevolezza (che richiede cultura) e la tensione al cambiamento sono le motivazioni per l’evoluzione, la qualità nell’attuarlo è però la condizione del successo. “Si può fare meglio”: solo con il continuo confronto con clienti, fornitori e partner. E’ da qui che nascono soluzioni non solo innovative in astratto ma anche percorribili in pratica. La nostra ambizione è di riuscire ad attivare percorsi evolutivi che valorizzino il meglio degli operatori privati e pubblici per contribuire a riportare il nostro sistema industriale e finanziario a competere con successo a livello internazionale. Ma anche per riuscire ad aiutare le singole imprese, le banche e gli attori istituzionali a trovare le soluzioni giuste per affrontare le sfide di oggi e di domani, ad essere e a fare impresa, … di successo.